Sei sulla lista anche tu insieme a Gallo Cristallo!
21 Giugno, 2026
Tra le tante fiabe che mi raccontavano i miei genitori da piccola, ce n’era una che mi piaceva infinitamente.
Era la storia delle nozze di Pollicino, della quale non ricordo perfettamente la trama, ma ricordo la sequenza incessante in cui viene controllata la lista per vedere se i vari personaggi che Gallo Cristallo incontra lungo la strada son stati invitati.
Incontra Gallina Cristallina, Oca Contessa, Anatra Badessa e Uccellino Cardellino e dopo minuziosi controlli, verifica che per fortuna sono tutti nella lista.
Al di là del fatto che Gallo Cristallo nonostante il nome incredibile che sembra denotare lucidità e presenza mentale, deve rileggere ogni volta la lista rimanendo sempre sorpreso come se fosse la prima volta che vede quei nomi, mi rassicurava vedere che erano tutti invitati.
Nonostante la sapessi a memoria, anche io, come Gallo Cristallo, ogni volta che la risentivo, sperimentavo la gioia per l’invito collettivo, per la festa comunitaria, per questa lista che portava solo buone notizie nonostante la senescenza galoppante di Gallo Cristallo.
Anche questo è un invito, non alle nozze di Pollicino, ma al mio compleanno.
L’ultimo prima del cambio di decina.
Mercoledì 24 giugno compirò 39 anni e se un po’ mi conoscete, sapete che per me è un giorno importantissimo, lo festeggio con la stessa eccitazione di quando avevo 4 anni.
Con l’eccitazione e la frenesia immensa di quando ero bambina, di sentirmi felice solo per il fatto di esistere e condividerlo con tante persone.
Essere nata il giorno in cui si festeggia San Giovanni, ovviamente ha reso tutto più magico, perchè non era solo un compleanno, ma un giorno di riti.
Di nonna che mi spiegava come mettere una bottiglia con l’albume a dormire sotto i raggi di luna e scoprire al mattino quale lavoro avrebbe fatto mio marito dal disegno che l’albume avrebbe creato nell’acqua.
Chissà se quest’anno troverò forme di atomi e cazzuole.
Mia madre faceva intrugli floreali con i quali dovevo lavarmi accuratamente appena sveglia.
Il mio compleanno sapeva di magia, di petali di rosa, di millefoglie con tanta panna e sorrisi immensi.
Allora ho deciso di replicare.
Vorrei festeggiare nel luogo che più di tutti, nella mia vita sa di magia, che mi fa incontrare il mistero e chiedermi chi sarò da grande e cosa accadrà.
In un luogo che è pieno di fiori, dove puoi incontrare galli e galline facendo passeggiate e forse anche Pollicino.
Dove si sogna stando a occhi aperti andando a comprare una crostata alle visciole, perchè come diceva l’altro giorno la fornaia, quella in piazza non è una gru, ma se guardi bene ti puoi accorgere che in realtà è la Tour Eiffel, in cima ci sono le ballerine di cancan e un ristorante d’alta cucina. Basta immaginarlo.
Così, il 24 giugno, mettendo insieme alcuni pezzi, dei più importanti, siete tutti invitati al mio compleanno ad Amandola, ma se guardate bene vi accorgerete che sarà proprio Parigi, di fronte a noi la Sibilla ci proteggerà solenne, l’acqua di San Giovanni la porto io.
E non sarà solo un compleanno ma anche l’inaugurazione della libreria AMA che dopo il suo debutto a Milano nella versione itinerante, è pronta ad aprire le porte nella sua versione statica.
In piazza Risorgimento 5, proprio sotto la Tour Eiffel, non potete sbagliare, alle 5pm, anche questo è facile, vi aspetto con la roulotte e il negozio aperti.
Perché quest’anno il regalo lo faccio io agli altri, allo stesso tempo lo faccio anche a me stessa.
Ho sognato anni di portare qualcosa ai bambini di questa zona che amo, che ho scelto con tutta l’intensità che il verbo scegliere consente.
Venendo qua mi sono chiesta perchè non ci fosse nessuna libreria, e ho capito che sarebbe insostenibile resistere in un paese così piccolo, tra i monti e altre decine e decine di paesi minuscoli.
Ma i bambini ci sono, il Comune li celebra uno per uno affiggendo cartelloni appena nascono.
E allora ho pensato che se i bambini non andavano alla libreria, la libreria poteva andare da loro.
Ho lavorato silenziosamente a questo progetto per due anni, come faccio di solito, lavoro per anni in silenzio e poi, come un coniglio dal cilindro, esce fuori il nuovo progetto.
Ama, perchè il paese si chiama Amandola, perchè vuole essere un presente eterno, questo amare la vita, l’infanzia, le circostanze, l’intelligenza cosmica che ci sorregge lasciandoci credere che siamo noi a farlo.
Nasce Ama, e io rinasco di nuovo nella mia trentanovesima vita.
E allora benedizioni a profusione, per i bambini dei Sibillini, per la Sibilla che li protegge, per tutti noi che ci incontriamo, per la vita che si rinnova, per nonna che mi diceva che nella mia bottiglia si vedeva un castello, lo sapeva lei che sarebbe stata una fiaba la mia vita.
Il sentiero dorato lo aveva già tracciato, io lo seguo diligente.
Siete tutti sulla lista, ve lo assicuro, assieme a Gallo Cristallo, Gallina Cristallina, Oca Contessa, Anatra Badessa e Uccellino Cardellino.
Vi aspetto, con desidero di incontrarvi e ballare tutti insieme il cancan!
